Perche' il fotovoltaico

I vantaggi della tecnologia fotovoltaica in 5 punti
Assenza di qualsiasi tipo d’emissione inquinante durante il funzionamento dell’impianto
Rientro economico sicuro grazie all’abbattimento della bolletta energetica e alle detrazioni fiscali o ai certificati bianchi.
Estrema affidabilità poiché, nella maggior parte di casi, non esistono parti in movimento (vita utile, di norma, superiore a 20 anni)
Costi d’esercizio e manutenzione ridotti
Modularità del sistema (per aumentare la taglia basta aumentare il numero dei moduli).


Come funziona un impianto




Il campo fotovoltaico raccoglie la radiazione e la trasforma in
corrente continua grazie ai moduli che lo compongono.

L’energia così prodotta arriva all’inverter che la stabilizza
e la trasforma in corrente alternata.

A valle dell’inverter viene istallato un contatore
che quantifica l’energia prodotta.

L’energia in eccesso(non assorbita dalle utenze) viene immessa in rete e quantizzata grazie
ad un contatore bidirezionale capace di registrare anche il flusso in entrata
quando l’impianto non produce, ad esempio nelle ore serali. .


Scambio sul posto
Ritiro dedicato

Lo scambio sul posto, regolato dalla Delibera 570/2012/R/efr, è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente,
al Produttore, di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente autoconsumata,
per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.
Il meccanismo di scambio sul posto consente al Produttore che abbia presentato la richiesta al Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A.,
di ottenere una compensazione tra il valore economico associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete
e il valore economico teorico associato all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.
Tale meccanismo non è compatibile con il Ritiro dedicato dell'energia.


Il ritiro dedicato è una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la vendita dell’energia elettrica immessa in rete,
in alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita diretta in borsa.
Consiste nella cessione dell’energia elettrica immessa in rete al Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. (GSE),
che provvede a remunerarla, corrispondendo al produttore un prezzo per ogni kWh ritirato.
L’energia elettrica immessa in rete dai produttori e ritirata dal Gestore dei Servizi Energetici con il meccanismo del ritiro dedicato
viene valorizzata dal GSE al “prezzo medio zonale orario”, ovvero al prezzo medio mensile per fascia oraria - formatosi sul mercato elettrico - corrispondente alla zona di mercato in cui è connesso l’impianto.
I produttori di piccola taglia, con impianti di potenza nominale elettrica fino a 1 MW, possono ricevere dal GSE una remunerazione garantita
(i cosiddetti “prezzi minimi garantiti”) per i primi 2 milioni di kWh annui immessi in rete,
senza pregiudicare la possibilità di ricevere di più nel caso in cui la remunerazione a prezzi orari zonali dovesse risultare più vantaggiosa.
I prezzi minimi garantiti sono aggiornati annualmente dall’Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG).