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APE, asseverazioni e calcolo dei requisiti: gli step per ottenere il superbonus 110%

Il superbonus 110% sta destando molto interesse tra i contribuenti per l’alta percentuale di detrazione che offre, ma anche perché, in determinate condizioni, consente di effettuare gli interventi a costo zero optando per lo sconto immediato in fattura.
 
Vediamo, in base alle disposizioni del Decreto Rilancio (Legge 77/2020) cosa bisogna fare per ottenere il superbonus 110% ed eventualmente optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito.
 
Superbonus 110% per gli interventi di efficientamento energetico
Per usufruire del superbonus per gli interventi di efficientamento energetico, è necessario acquisire da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto o altri tecnici abilitati dopo un corso di formazione) l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) prima dell’intervento, in modo da fotografare le condizioni di partenza dell’edificio. L'APE deve essere redatto nella forma della dichiarazione asseverata.

Bisogna poi rivolgersi ad un tecnico che rediga il progetto degli interventi di efficientamento energetico necessari ad ottenere un miglioramento della prestazione energetica almeno di due classi, o di una classe ove impossibile.
 
Successivamente, si chiedono uno o più preventivi per la realizzazione degli interventi progettati.
 
Il contribuente deve inoltre acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato, che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti tecnici richiesti e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Per poter rilasciare l'asseverazione, i tecnici devono essere abilitati alla progettazione di edifici e impianti ed essere iscritti nei relativi ordini e collegi professionali. Rientrano in queste caratteristiche gli ingegneri, gli architetti e, a determinate condizioni, i geometri.

Per l’asseverazione della congruità delle spese si deve far riferimento al decreto “requisiti tecnici e massimali di costo” del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), al momento in fase di definizione. Fino all’approvazione del decreto, si farà riferimento ai prezzari predisposti dalle Regioni e dalle Province Autonome, ai listini ufficiali, ai listini delle Camere di Commercio o ai prezzi correnti di mercato in base al luogo di effettuazione degli interventi.
 
Le spese vanno pagate con bonifico parlante.
 
Una volta ultimato l’intervento, il contribuente deve acquisire un nuovo APE che dimostri i risultati ottenuti con i lavori. L’APE e l’asseverazione deve essere inviata all’Enea. La trasmissione dell'asseverazione deve avvenire secondo le modalità e i modelli contenuti nel Decreto Asseverazioni del Mise.

Superbonus 110% per il miglioramento antisismico
Nel caso in cui si voglia richiedere il superbonus 110% per gli interventi antisismici, il contribuente deve contattare un tecnico per la progettazione degli interventi di miglioramento antisismico. Sulla base del progetto, il contribuente chiede uno o più preventivi.

Dopo aver scelto l'offerta proposta, il contribuente deve acquisire l’asseverazione, da parte dei professionisti (ingegneri o architetti) incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico, secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, dell’efficacia degli interventi, in base al DM 58/2017.
 
I professionisti incaricati devono inoltre attestare la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Per valutare la congruità delle spese, i tecnici devono fare riferimento ai prezzari predisposti dalle Regioni e dalle Province Autonome, ai listini ufficiali, ai listini delle Camere di Commercio o ai prezzi correnti di mercato in base al luogo di effettuazione degli interventi.
 
Il contribuente deve infine pagare le spese per i lavori con bonifico parlante.

Sconto in fattura e cessione del credito
Per esercitare l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, il contribuente deve richiedere il visto di conformità dei dati che attestano i presupposti che danno diritto alla detrazione e trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate. Il visto di conformità può essere rilasciato da dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro.
 
Il soggetto che rilascia il visto di conformità verifica la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

L’opzione, lo ricordiamo, può essere esercitata a fine lavori o  in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori. In quest'ultimo caso, gli stati di avanzamento dei lavori non possono essere più di due per ciascun intervento e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30% dell'intervento.

Rispondendo ad una Faq, l'Agenzia delle Entrate ha spiegato che, nel caso in cui dai controlli emerga che il contribuente non avrebbe avuto diritto alla detrazione, il cessionario che ha acquistato il credito in buona fede non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta.

 
Fonte: edilportale.com

 

 

 

 

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