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L'UE spinge per armonizzare gli incentivi alle rinnovabili

La Commissione europea ha emanato ieri una comunicazione in cui esorta gli Stati membri ad accelerare i loro sforzi per recepire ed attuare l'attuale normativa dell'UE sul mercato interno dell'energia.

Bruxelles intende cooperare con gli Stati membri per rafforzare la posizione dei consumatori e per ridurre gradualmente gli interventi statali che falsano i mercati. “Un mercato interno europeo dell'energia efficiente, interconnesso e trasparente è in grado di offrire ai cittadini e alle imprese forniture di energia al minor costo possibile”, sottolinea la Commissione Ue in un comunicato (leggi qui).

Le iniziative in cantiere

Per completare il mercato interno dell'energia dell'UE entro il 2014, Bruxelles intende prendere diverse iniziative, come ad esempio: l'attuazione delle norme relative al mercato interno e l'applicazione delle regole di concorrenza; il rafforzamento della posizione dei consumatori; la garanzia di un progetto di mercato flessibile.

Rinnovabili, più convergenza sugli incentivi

Inoltre, la Commissione intende proporre degli orientamenti sui regimi di sostegno alle energie rinnovabili in grado di migliorare l'efficienza del mercato interno. Secondo il commissario europeo per l'Energia, Günther Oettinger, i sistemi nazionali di incentivazione e di sostegno pubblico per le fonti di energia rinnovabile nell'Ue dovrebbero essere “meglio coordinati” fra loro “e forse anche europeizzati”.

Il modello tedesco

Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa TMNews “un'iniziativa (il varo di specifiche 'linee guida') per una maggiore convergenza dei diversi regimi nazionali di sostegno alle fonti verdi era stata già preannunciata in un'altra comunicazione della Commissione, specificamente dedicata alle rinnovabili e pubblicata nel giugno scorso. Sebbene non lo abbia detto esplicitamente, Oettinger intenderebbe generalizzare per quanto possibile (le 'linee guida' non sono vincolanti) i modelli di incentivazione che finora hanno funzionato meglio. In particolare quello tedesco ('Feed-in'), basato sulle tariffe garantite per l'elettricità verde, che compensano ampiamente il suo costo di produzione maggiore rispetto alle altre fonti, ma prevedono anche un meccanismo correttivo automatico”.

“Con questo meccanismo – riporta TMNews - le tariffe garantite vengono adattate ogni anno in funzione della variazione dei costi di produzione: se si riduce il costo della produzione di energia verde, si riducono proporzionalmente anche gli incentivi. Il dispositivo tedesco, ha spiegato una fonte della Commissione, ha evitato che in Germania si formassero le bolle speculative che si sono viste invece negli ultimi anni a partire dal 2009 in altri paesi in cui viene applicato il sistema 'Feed-in' senza correttivi automatici: nella Repubblica Ceca, in Spagna, in Francia e dal 2011 anche in Italia, dove c'è stato uno sviluppo rapidissimo della capacità installata nel settore fotovoltaico, al di là di qualunque aspettativa”.
Fonte: Casaeclima.com


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